Le polizze vita sono strumenti finanziari utili per la pianificazione patrimoniale personale e familiare ma è necessario essere consapevoli delle implicazioni fiscali che le accompagnano, in particolare riguardo all’imposta di bollo.
Infatti proprio di recentemente, ci sono state modifiche normative significative in questo ambito, che affrontiamo di seguito.
Imposta di Bollo sulle Polizze Vita: come funziona
L’imposta di bollo è una tassa applicata su determinati atti, documenti e registri.
In ambito polizze vita, riguarda le comunicazioni periodiche che le compagnie assicurative inviano ai clienti, relative al valore delle polizze dei rami III e V. T
Precedentemente questa imposta veniva calcolata annualmente ma addebitata solo al momento del riscatto o della scadenza della polizza.
Bollo su polizze vita e novità 2025
Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025, sono state introdotte modifiche relative al versamento dell’imposta di bollo sulle polizze vita.
A partire dal 1° gennaio 2025, infatti, le compagnie assicurative sono obbligate a versare annualmente l’imposta di bollo in modo virtuale, anticipando così il gettito tributario.
Modalità di Versamento
Per le polizze vita attive al 1° gennaio 2025, l’imposta di bollo accumulata fino al 2024 dovrà essere versata secondo un piano rateale specifico:
- 50% entro il 30 giugno 2025;
- 20% entro il 30 giugno 2026;
- 20% entro il 30 giugno 2027;
- 10% entro il 30 giugno 2028.
Importante: l’importo dell’imposta di bollo versato annualmente dalla compagnia assicurativa sarà detratto dalla prestazione erogata al momento della scadenza o del riscatto della polizza.
Aliquote dell’Imposta di Bollo
Attualmente, l’aliquota dell’imposta di bollo sulle comunicazioni relative alle polizze vita è pari allo 0,20% annuo del valore dell’investimento al 31 dicembre.
Tuttavia, esistono alcune esenzioni, come per le polizze stipulate prima del 31 dicembre 2000 e per i Piani Individuali Pensionistici (PIP).
Tassazione dei Rendimenti
Oltre all’imposta di bollo, è fondamentale considerare la tassazione sui rendimenti maturati dalle polizze vita. L’aliquota applicabile varia in base alla natura degli strumenti finanziari sottostanti:
- 12,50% per i rendimenti derivanti da investimenti in Titoli di Stato o equiparati;
- 26% per i rendimenti derivanti da altri strumenti finanziari, come azioni o obbligazioni corporate.
Queste aliquote si applicano ai rendimenti maturati a partire dal 1° luglio 2014.
Bollo su polizze vita: Vantaggi Fiscali
Nonostante le imposte, le polizze vita offrono diversi vantaggi fiscali.
Ad esempio i premi versati per contratti che coprono il rischio di morte, invalidità permanente superiore al 5% o non autosufficienza sono detraibili al 19%, con limiti specifici:
- 530 euro per le polizze rischio morte o invalidità;
- 1.291,14 euro per le polizze che coprono il rischio di non autosufficienza.
N.B. il contratto deve avere una durata minima di 5 anni, senza prestiti nel periodo.
FAQ
1. Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2025 per l’imposta di bollo sulle polizze vita?
A partire dal 2025, le compagnie assicurative devono versare annualmente l’imposta di bollo sulle polizze vita, anticipando il pagamento rispetto al passato. Per i contratti in essere al 1° gennaio 2025, è previsto un piano di versamento rateale dell’imposta accumulata fino al 2024.
2. Come viene calcolata l’imposta di bollo sulle polizze vita?
L’imposta di bollo è pari allo 0,20% annuo del valore dell’investimento al 31 dicembre. Alcune polizze, come quelle stipulate prima del 31 dicembre 2000 e i Piani Individuali Pensionistici (PIP), sono esenti da questa imposta.
3. Qual è la tassazione sui rendimenti delle polizze vita?
I rendimenti derivanti da investimenti in Titoli di Stato sono tassati al 12,50%, mentre quelli provenienti da altri strumenti finanziari sono tassati al 26%.